Mamma, mi svezzo io!

1 settembre 2010  Autore: admin

Sullo svezzamento ci sono da sempre tante opinioni differenti. Ogni pediatra ha il proprio schema di introduzione di alimenti diversi dal latte. Solitamente sono gli alimenti più allergizzanti a fare per ultimi ingresso nelle dieta dei nostri figli, così come solitamente si comincia con i brodini, le pastine, i passati di verdure.

Svezzamento

Sul web e non solo, ogni tanto si legge però di teorie diverse, quasi rivoluzionarie: l’autosvezzamento.. ossia lasciare che il bambino si svezzi “da solo”. Le mamme che l’hanno provato si dicono davvero soddisfatte! Niente più pappine bensì bambini a tavola coi grandi. Perché si possa auto svezzare, il bambino dev’essere però parallelamente allattato (al seno o con latte artificiale), essere già in grado di stare seduto e dimostrare curiosità verso gli altri cibi. Pare si possa offrire qualsiasi tipo di alimento (dando la prevalenza a verdure e frutta), purchè cucinato in maniera sana e che non ci siano allergie in famiglia.

Il bambino seduto a tavola con voi assaggerà, succhierà, leccherà, mangerà. Quanto vorrà lui (il latte compenserà la fame e i nutrienti necessari) e come vorrà (cucchiaio, dita o  forchetta). Non forzate, ma fate esplorare i gusti.

Secondo i sostenitori del metodo, non vi è neppure pericolo di soffocamento:  i bambini così piccoli hanno innato il meccanismo di tossire se qualcosa di troppo grosso sta per attraversargli la gola e poi lo sputano, vanno lasciati fare:  impareranno così a gestire il cibo solido e a sentirsi autonomi molto molto presto!.

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RICOMINCIARE CON IL PIEDE GIUSTO

30 agosto 2010  Autore: admin

A settembre ricominciano le scuole. Per i bambini è un momento eccitante perché comincia un nuovo anno di amicizie, giochi ed esperienze, ma allo stesso tempo significa dover stare dentro a dei ritmi, degli orari e impegni che in vacanza erano molto più laschi.

RICOMINCIARE CON IL PIEDE GIUSTO

Aiutate i vostri figli a scivolare gradualmente dentro a quell’idea. Coinvolgeteli nell’acquisto del grembiulino per dipingere, della sacca o della cartella (a seconda dell’età), del materiale scolastico.

Se il bambino affronta un passaggio importante, per esempio inizia la scuola materna o l’elementare, fategli percepire positivamente questo cambiamento.

Magari fate con lui il cambio armadio mettendo da parte i vestiti che non vanno più bene e i giochi che sono di quand’era piccolo (non tutti però, se no “crescere” potrà essere associato a “rinunciare”). Buon inizio a tutti.
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Morsi e aggressivita’

27 agosto 2010  Autore: admin

C’ un momento in cui alcune mamme si ritrovano davanti un piccolo cagnolino al posto del proprio figlio, che sfodera artigli a destra e a sinistra con altri bambini ma anche con i propri genitori.

La maggior parte delle volte si tratta di morsi, pugni, lancio di oggetti. Molto spesso sono le maestre dell’asilo a segnalare questi atti aggressivi, e le mamme si sentono afflitte e impotenti nonche’ un po’ imbarazzate con le mamme dei bambini “aggrediti”.

Se questi gesti fatti alla mamma possono essere interpretati come delle forti manifestazioni d’affetto, per evitare che vengano fatti anche agli estranei, andrebbero subito inquadrati come gesti sbagliati che fanno male. La nostra reazione, quindi, non deve essere troppo comprensiva anche se magari ci fanno sorridere e alle volte anche ridere. Senza tante spiegazioni verbali, che un bambino di 10 mesi non capisce molto, dobbiamo dirgli esplicitamente “ahi, mi ha fatto male, non si fa” e accompagnare a queste parole l’espressione giusta del viso, triste e arrabbiata (quella che lui percepisce meglio cosi’ da piccolo).

Morsi e Aggressività

I bambini piu’ grandi, intorno ai 2/3 anni, vivono forti cambiamenti e molto spesso reagiscono alle frustrazioni quotidiane con l’aggressivita’. Seppur normale, e’ bene comunque non abbassare la guardia e monitorare i comportamenti del proprio figlio a casa e a scuola. Ci sono diversi modi per aiutarlo:

- insegnandogli a verbalizzare la propria rabbia

- consigliandogli di scaricarsi fisicamente senza tirare oggetti o dare pugni ma per esempio battendo i piedini sul pavimento

- tentando di confinarlo abbracciandolo forte durante un’esplosione di violenza in modo da fargli sentire la nostra fermezza e disapprovazione ma allo stesso tempo rassicurarlo.

Il bambino deve capire sempre quando sbaglia, ma d’altra parte deve avere anche la possibilita’ di esprimere le proprie emozioni per una sana crescita psicologica. Ben vengano quindi gli sfoghi, purche’ pero’ non abbiano conseguenze negative sugli altri.

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